Ho sprecato i miei 10 anni
Questo articolo nasce dalla consapevolezza degli errori che ho commesso durante gli anni del liceo. Mi piacerebbe mostrarli perchè ciò potrebbe essere d'aiuto a qualcuno.
Omologazione
Forse l'errore che ho pagato più a caro prezzo. Dalla terza liceo in poi, è cominciato il periodo del "lo fanno gli altri, lo devo fare anche io". Per mia fortuna non mi sono spinto al consumo di alcol, sigarette o droghe, TUTTAVIA, l'omologazione è avvenuta su altri fronti. Ho cominciato a farmi un sacco di problemi sul modo in cui vestivo, sul modo in cui tenevo i capelli, sul modo in cui mi piaceva trascorrere il tempo libero, sul modo di approcciarsi allo studio, sullo sport.
Vivere per gli altri
Quelli citati sono stati cambiamenti subdoli, graduali Un veleno la cui dose, col tempo, comincia a sortire effetti sempre più disastrosi.
La parte più tragica, infatti, è che con il tempo ho cominciato a non essere più me stesso. Tutto il mio agire era finalizzato all'acquisizione di un'approvazione da parte degli altri, che fossero amici o familiari.
Mi vestivo come si vestiva il 90% della mia scuola. In particolare si prediligevano abiti e calzature dai soli colori nero e bianco. L'intenzione di chi indossava quei vestiti credo fosse quella di sembrare "duri", "cresciuti", "adulti", "spacconi", "pericolosi"... (vedi trapperini moderni).
Io non appartenevo per nulla a quel mondo, ma non so perché, cominciai a volerne far parte.
Anzi, so benissimo perché. Faceva troppo male rimanere solo.
Moltissimi ragazzi e ragazze che conoscevo, col tempo si sono spenti sempre di più. Studenti che al biennio potevano essere considerati degli studenti modello, raggianti, interessati e interessanti, sono finiti oggi ad essere spenti, cronicamente infelici, con un disperato bisogno di lavorare per continuare a permettersi il fumo, l'alcol, le uscite in discoteca.
Il trend era quello del "minimo sforzo". Alle verifiche si preferiva copiare. Studiare all'ultimo. Non consegnare gli esercizi. Eliminare ogni forma di approfondimento.
E la scuola, gli insegnanti, permettevano tutto questo. Eccellevo senza impegno. Soffrivo moltissimo.
Tutto quello che avrei voluto era studiare, impegnarmi, scoprire cose nuove. Imparare la fatica. Nulla di tutto ciò mi è stato dato. Forse dovrei dire "ci" è stato dato.
Tutto questo mi provoca immensa tristezza.